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Il Mantova dei Mantovani!
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BRUSCHI SERVICE MANTOVA - ITALIAN COOFEE PETRARCA 1-7

Sabato 14 Ottobre @ Pala Neolù ore 16:00

Marcatori: 3’ Foglia (P), 9’ Palermo (M), 10’-11’ Maina (P), 21’ – 33’ Ortega (P), 35’ Franceschini (P), 36’ Basso (P).

MANTOVA: Ricordi, Silva, Berti, Pagnussatt, Louanda, Senese, Fabinho, Montelli, Palermo, Manzali, Belleboni, Fontaniello. All. Luongo G.

PETRARCA: Bastini, Ortega, Basso, Franceschini, Pereira, Cleber, Maina, Foglia, Ruzza, Mazzuccato, Marchese, Gastaldello. All. Giampaolo

Arbitri: D’Addato di Verona, Zecchinati di Tolmezzo, crono Sgueglia di Caserta.

Note: spettatori 200 circa, ammoniti Ricordi (M), Ortega (P).

L’impresa non riesce! Il Bruschi Service Mantova, viene sconfitto sul campo di casa dalla corazzata Petrarca per 7-1, che non ammette repliche e conferma ancora di più per chi ancora avesse dei dubbi la qualità e la forza assoluta della squadra di mister Giampaolo.

Troppo Petrarca, ma anche soprattutto poco, pochissimo Mantova. Gli uomini di Milella oggi guidati in panchina da mister Giovanni Luongo causa un impegno inderogabile del tecnico virgiliano, scendono in campo con poca concentrazione, a tratti distratti, poco reattivi e superficiali, lasciando inesorabilmente vita facile alla corazzata biancoscudata che di certo non si fa pregare per andare a bersaglio. Non era certamente questa la partita dove il Mantova doveva dimostrare la sua vera identità, ma di certo sono parecchi i punti interrogativi e i dubbi emersi nel match casalingo odierno, con un campanello d’allarme che meglio se possibile spegnere fin da subito. In settimana mister Milella avrà il suo bel da fare per ridare forma al gruppo che oggi come non mai è parso orfano del suo condottiero. Si parte con i primi minuti all’insegna dello studio reciproco tra le due formazioni che cercano di capire quale sia la disposizione tattica dell’avversario.

Al 3’ primo vero affondo del Petrarca che passa con il suo portabandiera Foglia, abile ad insaccare in rete da due passi sul secondo palo. Al 7’ bella punizione del Mantova conquistata per fallo su Manzali, dal limite ma il tiro di Fabinho finisce a lato. Un minuto dopo proprio Manzali oggi particolarmente in ombra, che calcia a lato di un soffio a tu per tu con Bastini. Al 9’ il Mantova trova il pareggio con Palermo che da pochi passi insacca un pallone smanacciato malamente sulla linea dall’estremo difensore ospite. Sembra che la gara possa riaprirsi, ma è solo un illusione perché al 10’ il Petrarca realizza il vantaggio su calcio di punizione. Ingenuità incredibile di Ricordi che tarda oltre i 4” la rimessa del pallone facendosi fischiare la punizione dal limite dell’area che Foglia tocca per Maina che insacca sotto la traversa. Nemmeno il tempo di riprendere che il Mantova spegne la luce e si fa infilzare per la terza volta ancora con Maina, astuto a rubare palla ad una statica e svogliata difesa biancorossa. Al 15’ gli ospiti raggiungono il bonus dei 5 falli, ma la loro esperienza fa si che non rischino più nulla fino al fischio di fine primo tempo.

Negli spogliatoi mister Luongo cerca di dare una scossa alla squadra, ma purtroppo la sensazione è che la squadra abbia già alzato bandiera bianca prima del tempo. Il rientro infatti conferma che per il Mantova oggi non è davvero giornata.

Al 1’ minuto Ricordi para di mano fuori dall’area, con conseguente calcio di punizione dal limite che viene realizzato da Ortega. Al 24’ una delle rarissime occasioni virgiliane con discesa solitaria di Louanda che si beve tre avversari, passa per Montelli che da distanza ravvicinata non aggancia, mancando la conclusione a rete per un soffio. Al 26’ bel tiro di Senese che viene deviato da Bastini in angolo, ma il direttore di gara si perde il tocco dell’estremo difensore. Il Petrarca pressa e gioca, mentre il Mantova a dispetto dei consigli di mister Luongo, non allarga la manovra, tentando improbabili iniziative personali che alla fine porteranno solo a perdere inesorabilmente palla, esponendosi a clamorose e dolorose ripartenze. L’anarchia tattica virgiliana viene punita in maniera ancora più pesante al 33’ quando Ortega dal limite dell’area biancorossa, conclude a rete realizzando la cinquina. Il Mantova chiude definitivamente bottega e i minuti finali vedono in campo per i virgiliani cinque leziosi solisti che cercano malauguratamente glorie personali, anziché tentare ancora di mettere in pratica quanto di buono fatto durante la settimana. Arrivano quindi in successione altre due reti degli ospiti, che senza difficoltà incrementano il loro bottino con azioni manovrate a firma di Franceschini e Basso. Finisce così mestamente la gara per il Mantova che comunque avrà tutto il tempo di rimediare, se saprà ritornare quella squadra ordinata e disciplinata vista sette giorni fa a Venezia. Onori e meriti al Petrarca, squadra stellare che come previsto ha pochissimi se non nessun punto debole e che difficilmente troverà qualche ostacolo sul suo cammino per la vittoria di questo campionato.

I virgiliani si ritroveranno alla ripresa lunedì per iniziare a preparare la terza giornata, quando ancora in casa sabato prossimo, affronteranno il Thiene.